Fertil – T

Descrizione

Bolo ruminale nutraceutico a lento rilascio per la funzione riproduttiva

Il profitto della mandria è fortemente associato alla capacità riproduttiva
(Giordano et al, 2012; Galvao et al 2013)

I programmi riproduttivi efficienti regolano la dinamica della popolazione della
mandria e la sua struttura permettendo alle bovine di sfruttare la parte più
efficiente della curva di lattazione (riducendo la lunghezza media di lattazione
della mandria) ( Ferguson e Galligan, 1999)

I problemi riproduttivi (ipofertilità) incidono per oltre un terzo tra le cause di
riforma nelle bovine da latte. Le stime economiche inerenti all’ipofertilità
superano mediamente i 200 € per vacca per anno, ma possono raddoppiare
in allevamenti dove l’intervallo parto-concepimento ( days open) va oltre i 120 gg.

Fertil –T Che cos’è
E’ un trattamento specifico per il ripristino della tonicità uterina, dell’attività ovarica ed il miglioramento della recettività embrionale.
Una mirata integrazione di vitamine, oligoelementi , probiotici e sostanze nutraceutiche favorisce il ripristino dell’attività della intera sfera genitale,
migliorando l’indice di fertilità (Pregnancy Rate) complessivo della stalla.

Fertil – T Cosa fa
• Migliora l’evoluzione uterina riducendo la problematica della metrite ed endometrite
• Regolarizza il ciclo estrale anche nelle vacche ad alta produzione (minor cisti ovariche e calori più evidenti)
• Incrementa l’efficienza riproduttiva già alla prima fecondazione (minor interventi fecondativi per gravidanza)
• Riduce l’intervallo parto – concepimento (minor days open)
• Migliora la vitalità embrionale (riduce la quota dei riassorbimenti)

Fertil –T Quando si usa
Somministrare un bolo (con l’apposito lanciaboli) 8 -10 giorni prima della fecondazione e all’occorrenza,
un’ulteriore somministrazione dopo la fecondazione. I principi attivi vengono rilasciati nella giusta quantità,
in modalità precisa e costante nell’arco di 10 giorni.


Fertil –T Cosa contiene

Betacarotene
Il Betacarotene svolge un’importante funzione sulla fertilità delle vacche da latte.
Influisce sulle ovaie dove per l’ovulazione è necessaria una quantità elevata di betacarotene.
Dopo l’ovulazione il betacarotene favorisce la sintesi del progesterone, necessario a sostenere il corpo luteo e pertanto a garantire il proseguo della gravidanza.
Il contenuto naturale di betacarotene nelle razioni per le vacche da latte è spesso troppo basso, specie durante il primo periodo di lattazione.
In una serie di prove ( Arechiga et al. 1998) hanno evidenziato l’effetto positivo del Beta carotene sul pregnancy – rate (PR) delle bovine testate.

Vitamina A
La vitamina A è per antonomasia la vitamina epitelio protettrice (sia interni che esterni, compresi quelli ovulari ed embrionali);
i metaboliti della vitamina A influenzano lo sviluppo follicolare, la evoluzione dell’ambiente uterino e la maturazione dell’oocita.
Una carenza di vitamina A e del suo precursore B carotene è stata associata ad una diminuzione del tasso di concepimento.
E’ stato osservato che il tasso di rilevazione dei calori è circa il doppio nelle bovine con diete ben supportate di vitamina A.
La carenza di vitamina A può portare anche ad un aumento della mortalità embrionale.

Vitamina D
La vitamina D è ben nota per la sua azione sul metabolismo del calcio. Studi recenti hanno messo in evidenza gli effetti benefici di questa vitamina anche sulla sfera riproduttiva.
E‘ stato infatti dimostrato che sia i ricettori della vitamina D (VDR), sia gli enzimi coinvolti nel suo metabolismo sono presenti nei tessuti riproduttivi femminili.
Un livello ematico adeguato di vitamina D ha avuto effetti positivi sul livello ormonale, sulla insulinoresistenza, sulla riserva ovarica (quantità di follicoli contenenti cellule uovo presenti nell’ovaio, disponibili per la maturazione), minori lesioni uterine (miomi), maggior qualità degli starti di tessuto uterino nei quali si impianta l’embrione ed embrioni più vitali.

Vitamina E
La sua azione antiossidante preserva le membrane cellulari dall’azione devastante dei perossidi (radicali liberi) a beneficio del sistema anticorpale e dell’embrione.

Acido folico
La vitamina B , o acido folico, è fondamentale per le vacche in gravidanza poiché questa vitamina tende a proteggere e favorire lo sviluppo dell’embrione.
La vitamina B9 è anche fondamentale per la sintesi delle proteine e del DNA nonché per la formazione dell’emoglobina.

Zinco
La presenza di ROS in circolo è controllata dall’attività di alcune molecole naturali a capacità antiossidante che agiscono come spazzini dei radicali
liberi. Tra queste si annoverano enzimi quali superossido dismutasi (zinco dipendente), glutatione perossidasi e catalasi (selenio dipendente),
glutatione reduttasi, e vitamine (vitamina E, vitamina A) .

Lo zinco, oltre ad essere un componente della Superossido dismutasi (SOD), ha la capacità di limitare la desquamazione
delle cellule dell’epidermide e di favorire la sintesi di cheratina che rappresenta la prima barriera contro le infezioni mammarie

Rame
Il rame favorisce l’attività enzimatica della superossido dismutasi (SOD),
in grado di convertire i radicali superossido a perossido di idrogeno, successivamente
inattivato dalla glutatione perossidasi; è inoltre un cofattore della ceruloplasmina
una proteina in grado di inattivare le forme reattive del ferro e altri radicali.

Manganese
ll Manganese è implicato in numerosi processi già menzionati per Zn e Cu,
sebbene esso sia associato in prima istanza ai parametri riproduttivi in termini
di ovulazione ottimale, concepimento e mantenimento della gravidanza.

Alcuni autori hanno dimostrato che la concentrazione di Mn è particolarmente
elevata nei follicoli e nel corpo luteo. La carenza di Mn è altresì associata ad anaestro.
Il Mn è stato identificato come componente della Mn-superossido
dismutasi, con funzioni simili a quanto visto in precedenza nella riduzione del
rischio di danni derivanti dalla perossidazione.

Iodio
Lo iodio in gravidanza è fondamentale al fine di prevenire complicazioni nello
sviluppo fetale; la integrazione di iodio dev’ essere necessariamente effettuata
nel periodo pre-gravidico. In caso contrario, analogamente alla carenza del
periodo gestazionale, il deficit pre-gravidico può favorire:
• aborto
• incremento della mortalità peri-natale
• anomalie congenite
• alterazioni neurologiche
• deficit mentale.

Selenio
Viene usato per eliminare i radicali liberi in sinergia con la vitamina E e in molti enzimi antiossidanti (glutatione perossidasi) e gioca anche un ruolo
importante nel funzionamento della ghiandola tiroide. La corretta integrazione con Se migliora l’involuzione uterina e riduce il manifestarsi
di ritenzioni di placenta, cisti ovariche, metriti e mastiti.

Ferro
L’integrazione con ferro può ridurre il rischio di infertilità dovuto a problemi
ovulatori . La presenza di ferro è essenziale per lo sviluppo degli ovuli, quindi
un basso livello di questo minerale può causare problemi nella crescita dei gameti.

Estratti vegetali
Queste sostanze nutraceutiche contengono principi attivi titolati che attenuano
gli effetti indesiderati dei processi infiammatori senza alterare il compito difensivo.