liver pro n.g.

Descrizione

MANGIME COMPLEMENTARE PER RUMINANTI

Nelle grandi lattifere si verifica, nelle prime fasi di lattazione, un’eccessiva mobilizzazione dei grassi di riserva per compensare carenze energetiche della razione alimentare; in tal caso gli acidi grassi si accumulano nel fegato ritrasformandosi in trigliceridi. Quando la percentuale di cellule epatiche infiltrate di trigliceridi supera il 20% si parla di steatosi epatica patologica.

Il ricorso a fattori lipotropi e soprattutto alla Colina, favorisce la prevenzione di questo stato patologico e la rimozione dei grassi in una steatosi epatica già in atto.  Infatti la Colina interviene nel metabolismo dei fosfolipidi, che sono costituenti base delle lipoproteine. Solamente attraverso la formazione di lipoproteine i grassi sono rimossi dal fegato al circolo ematico per il loro utilizzo nei vari tessuti.
Il fegato così drenato riacquista la sua integrità funzionale, presupposto chiave per una efficienza produttiva e riproduttiva.

La Metionina è un aminoacido solforato essenziale, critico primario nei bovini altamente produttivi.
Associando la Colina alla Metionina, si allontana il pericolo che il fegato utilizzi quest’ultima per il gruppo metilico CH3, ma sia disponibile per le sintesi proteiche organiche (ormoni, anticorpi, caseina, lattoalbumina, tessuto corneo del piede etc.).
La Betaina anch’essa ha una funzione coadiuvante il risparmio di Colina.
L’utilizzazione dei grassi a scopo energetico avviene nell’organismo attraverso una serie di tappe intermedie che conducono in definitiva a Co2 , H2 o ed energia.

L’utilizzazione dei grassi a scopo energetico comporta la loro idrolisi nei singoli costituenti dei quali il glicerolo segue le tappe della glicolisi, mentre gli acidi grassi sono ossidati (B-ossidazione) prevalentemente in sede epatica a livello mitocondriale. L’acido grasso previa l’attivazione a d acil-CoA viene trasportato nel mitocondrio ad opera della Carnitina per poi trasformarsi in Acetil- CoA ed in presenza di ossalacetato entrare nel ciclo di Krebs fornendo energia.
La vit. PP fornisce energia (NAD – NADP) riducendo la lipomobilizzazione.
lieviti favoriscono l’ingestione di sostanza secca, migliorano l’efficienza digestiva, e apportano vitamine del gruppo B.
Colina, Metionina, Betaina, Carnitina e Vit. PP sono microincapsulate al fine di superare la degradazione ruminale.
Nella fase di asciutta si verifica una regressione ruminale la quale porta ad una conseguente riduzione della capacità di assorbimento degli acidi grassi volatili e sintesi microbiche.

La Niacina libera e i Lieviti vivi contribuiscono ad aumentare l’attività fermentativa ruminale e la sua efficienza.
Spesso nella bovina da latte si instaurano dei processi infiammatori che compaiono nelle strutture vascolari e connettivali per arginare danni prodotti da agenti lesivi di natura fisica (traumi, sbalzi termici, etc.), chimica (tossine microbiche, micotossine, sostanze tossiche) e biologica (batteri, miceti, virus).
L’inserimento di estratti vegetali riducono fortemente questi stati di flogosi senza inibire la risposta immunitaria.
L’aspetto energetico viene anche affrontato tramite la nutrigenomica. L’attivazione dei perossisomi tramite PPAR (Peroxisome Proliferator Activated Receptor) avviene grazie a sostanze specifiche inserite nel prodotto.
Queste sostanze cono in grado di indurre um aumento sia del numero che delle dimensioni (e quindi sdell’attività) dei perossisomi, riducendo drasticamente la presenza ematica dei Corpi chetonici.

I benefici del LIVER PRO N.G. possono pertanto esser così riassunti:

  • miglior funzionalità epatica, prevenzione delle principali patologie metaboliche (acetonemia, steatosi epatica) conseguenza di uno squilibrio energetico.
  • aumento dell’ingestione di sostanza secca.
  • migliori sintesi microbiche con conseguente riduzione dell’ammoniaca.
  • calori più ciclici, evidenti e fecondi.
  • migliori performances produttive e qualitative del latte
  • maggior attitudine casearia e resa in formaggio.
  • riduzione degli stati flogistici (infiammatori) di varia natura.
  • minor deficit glucidico a livello ematico nel post partum.

L’utilizzo del LIVER PRO N.G. è consigliato nella prevenzione della steatosi epatica e/o in casi di chetosi;
ove tali sintomi siano ricorrenti trattare le vacche con 250 -300 grammi per capo al dì negli ultimi 10 gg di gravidanza (fase finale dell’asciutta) fino a 90 gg dopo il parto.
In caso di steatosi epatica, chetosi o acetonemia in atto somministrare 300 – 350 grammi capo giorno unitamente a terapie coadiuvanti (glucosio, Vit. B12, proprionato di sodio, etc.) e altre sostenze (maltodestrine, glicole propilenico, glicerolo, etc) atte ad assicurare una buona quantità di acido ossalacetico (fondamentale per l’utilizzo dell’acetil-CoA).