fbpx
+ 39 0131 892983

LATTAZIONE

I prodotti per la lattazione sono composti da vitamine ruminoprotette e/o microincapsulate, oligoelementi in forma chelata e non, minerali ad alta biodisponibilità (Ionos), regolatori del pH ruminale ad alto potere tampone, probiotici, prebiotici, sostanze nutraceutiche titolate estratte da painte officinali, olii essenziali di provata efficacia.

CALZIUM T

E’ indicato per prevenire le principali patologie dovute ad una riduzione del livello del calcio ematico (ipocalcemia) dopo il parto. Grazie all’azione sinergica di 6 tipi di Calcio diversi, degli Estratti Vegetali specifici (con azione antistress e antifiammatoria) e di alcune Vitamine (Colecalciferolo) rendono questo bolo molto efficace. Effettuiamo analisi Emogas per garantire la presenza di calcio a livello ematico.

PREMIUM T

Questo bolo è indicato per coadiuvare le principali patologie dovute ad un bilancio energetico negativo e agli aspetto infiammatori tipici del post partum favorendo un rapido e fisiologico recupero dell’animale.

Grazie a THECA, brevetto di Pro Tech, il rilascio dei principi attivi è controllato, costante e di lunga durata (5-7giorni)

PODAL T

Questo bolo è indicato per prevenire e curare le principali patologie podali di origine metabolica tipica delle bovine da latte ad alta produzione per la loro frequente esposizione a diversi fattori quali: acidosi subclinica, micotossine, amine biogene, carenze, stress e cambiamenti di razione.

Le sue sostanze nutrizionali, nutraceutiche e probiotiche riducono il dolore al piede, migliorano la possibilità di deambulazione dell’animale, accelerano il processo di guarigione del cheratogeno e facilitano un veloce recupero alla normale vita produttiva e riproduttiva.

LINEA MILK

Prodotto tailor: il mangime complementare (minerali, vitamine, tamponi e oligoelementi) è studiato in funzione delle esigenze degli animali. Il nostro sistema prevede l’inserimento di additivi funzionali in base alle necessità:

Fiber Digest

Fiber Digest: introduzione di Probiotici come Aspergillus oryzae (migliora la digestione delle fibre, maggiore stabilità del pH ruminale e aumento del turnover dell’acido lattico ruminale) e Saccharomyces cerevisiae (migliora la digestione degli amidi con conseguente aumento di ingestione di sostanza secca)

Antiflogistico

Antiflogistico: introduzione di antifiammatori naturali quali Boswellia (l’acido boswellico ha mostrato di avere un’azione selettiva per bloccare uno stato infiammatorio sia acuto che cronico) e Silimarina (il cardo mariano rigenera le cellule del tessuto epatico danneggiato e regola l’espressione dei geni implicati nei processi infiammatori e carcinogenetici)

Safe

In tutti i nostri integratori è possibile addizionare catturanti specifici a seconda delle micotossine (aflatossine, fumonisine, deossinivalenolo, zearalenone, ocratossine) che spesso si nascondono all’interno del vostro unifeed ed in alcune delle materie prime utilizzate. Questo è possibile solo dopo aver affettuato le analisi, presso un laboratorio certificato, di un campione accuratamente prelevato da un nostro tecnico.

Fertil

Fertilità: una dieta che apporta acidi grassi omega-3 è in grado di limitare i processi infiammatori e di incrementare le dimensioni del follicolo, favorendone la produzione di estrogeni e quindi i segnali del calore. Inoltre con la sinergia di Betacarotene + Vit.A (influiscono sullo sviluppo del follicolo, sull’ovulazione ed il mantenimento della gravidanza) e Selenio + Vit.E (oltre alla loro azione antiossidante svolgono un ruolo importante nel funzionamento della ghiandola tiroidea) si è osservato un tasso di rilevazione dei calori molto più alto ed una diminuzione di mortalità embrionale.

DCAD

Il DCAD, cioè la differenza tra cationi ed anioni nella dieta (Na+, K+, Cl-, S-) spesso viene sottovalutata durante la lattazione. In realtà una dieta cationica (valori tra 400 e 500) secondo molti studi aumenta l’ingestione di sostanza secca, la produzione di latte e la quantità/qualità del grasso nel latte.

TRAINER

In base ad alcuni studi effettuati da noi, in collaborazione con alcune Università, possiamo affermare che alcuni Fitoestratti aggiunti in razione sono in grado di ridurre le patologie metaboliche (Chetosi) agendo sulla produzione degli Acidi Grassi Volatili e favorendo la produzione di Acido Propionico (+ energia) rispetto l’Acido Acetico (-grasso).

IMMU GEN

I suoi componenti assicurano miglior digestione della frazione fibrosa, riduzione delle anomalie digestive nei cambiamenti di razione, degli aspetti infiammatori e dell’assorbimento dei metaboliti tossici, ripristino delle Tight Juncion a livello intestinale e infine migliorano il PR, la produzione e la resa casearia riducendo la quota di riforma.

PHYTO FARMER

Questo integratore migliora il microbiota intestinale, riduce le fermentazioni anomale e soprattutto migliora la digestione e l’assorbimento dei nutrienti aumentando l’indice di conversione degli alimenti.

PATOLOGIE METABOLICHE

ACIDOSI RUMINALE

L’attività fermentativa del rumine si svolge con la massima efficienza quando il pH si trova tra 6 e 6,5 e i ruminanti possiedono dei sistemi (tamponi naturali) in grado di non far abbassare tale valore: acido acetico e acetato di sodio (ottenuti dalla fermentazione fribrosa degli alimenti) e il bicarbonato di sodio (secreto tramite la saliva).

Attualmente ci sono vari fattori di rischio che possono indurre all’Acidosi tra cui l’utilizzo di elevati quantitativi di concentrati amilacei rispetto alla frazione fibrosa. Infine l’ingestione accidentale di alimenti facilmente fermentescibili o il brusco passaggio da un’alimentazione povera a una ricca di carboidrati aumentano in maniera rilevante i batteri produttori di acido lattico con conseguente acidificazione del contenuto ruminale che determina la scomparsa di batteri cellulosolitici e dei trasformatori di lattato in Acidi Grassi Volatili.

CHETOSI RUMINALE

La chetosi è una patologia metabolica che colpisce soprattutto bovine ad alta produzione, aumenta con il progredire delle lattazioni, ed è causata da un deficit energetico a inizio lattazione dovuta a un’inadeguata assunzione di energia nell’ultima fase di asciutta e nella fase post partum con conseguente presenza di corpi chetonici (acetone, acido acetoacetico, ecc…) nel sangue delle bovine.

I sintomi più frequenti sono una marcata riduzione produttiva, perdita di peso e appetito, corpi chetonici nel sangue, nel latte e nelle urine.

DISLOCAZIONE ABOMASALE

La dislocazione dell’abomaso è causata da un accumulo di gas al suo interno e clinicamente si differenzia tra dislocazione a sinistra o a destra (con o senza torsione).

Si verifica prevalentemente entro il primo mese di lattazione la più frequente è quella a sinistra (90%) ed è dovuta al fatto che dopo il parto l’abomaso non riacquista immediatamente la posizione originale predisponendosi così alla possibilità di dislocarsi. Quindi un’errata gestione nutrizionale durante il periodo di transizione caratterizzata da un eccesso di concentrati e un ridotto apporto di fibra determina un’eccessiva produzione di Acidi Grassi Volatili che non vengono assorbiti completamente dalla parete ruminale e passano nell’abomaso creando la patologia.

RITENZIONE PLACENTARE

Normalmente si parla di ritenzione placentare quando l’espulsione delle membrane fetali avviene dopo le 24 ore dal parto con un’incidenza che varia dal 5 al 15% e tende ad aumentare in caso di distocia, aborto, ipocalcemia, elevata temperatura ambientale e squilibri nutrizionali.

Escludendo alcune patologie di natura infettiva (brucellosi, leptospirosi, listeriosi, IBR), dal punto di vista nutrizionale, un’errata gestione dell’asciutta, con diete sbilanciate dal punto di vista energetico, proteico, minerale (calcio, fosforo e selenio) e vitaminico (Vitamina A, D e E), può predisporre alla ritenzione di placenta.

IPOFERTILITA’

L’iporfetilità della bovina da latte è un problema di sempre maggiore attualità in quanto è in grado di influenzare le performace dell’intero allevamento.

Sicuramente, oltre alle patologie infettive, un evento stressante di qualsiasi natura (stress da caldo, sovraffolamento, cambio gruppo, scarso confort) attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi determinando una riduzione del livello e frequenza dell’ormone LH con effetto negativo sulla crescita follicolare. Infine dal punto di vista nutrizionale i principali fattori che influenzano l’attività produttiva sono rappresentati da un errato bilancio energetico, carenze vitaminiche e minerali (Vit.E, Vit.A, acido folico e selenio) e gli alimenti contaminati da micotossine (zearalenone).

LESIONI PODALI

Le lesioni podali nella bovina da latte sono eventi patologici molto comuni e rappresentano una delle principali perdite economiche.

Sicuramente il menagement aziendale (ambiente) e l’alimentazione ricoprono i ruoli più importanti: squilibri nutrizionali, soprattutto nel periparto e durante la prima fase di lattazione, rappresentano il fattore più importante per lo sviluppo delle patologie podali. Quindi l’integrazione di minerali e vitamine sono fondamentali: zinco (favorisce la sintesi della cheratina), selenio e Vit.E (azione di protezione delle membrane cellulari), biotina (formazione del tessuto corneo) e iodio (azione antibatterica).

SYSTEM COMPONENT

Ogni linea si può personalizzare in base alle esigenze dell’allevatore

Cookie Policy -  Privacy Policy